domenica 11 dicembre 2011

Giuseppe, mostra itinerante

Giuseppe”, la mostra inaugurata a Sant’Angelo in Vado, prosegue per Santarcangelo di Romagna, dove accanto ai cimeli garibaldini esporrà la preziosa collezione di manifesti originali della Repubblica Romana proprietà della Società Operaia di Mutuo Soccorso, Sant’Angelo in Vado, San Marino, Santarcangelo di Romagna e Cesenatico celebrano congiuntamente il Paesaggio che fu e che tutt’ora è. Quello che lui ha visto e che noi continuiamo a vedere. Lo spirito dell’esposizione è proprio questo, raccontare il paesaggio che dall’Adriatico sale e arriva fino alle pendici dell’Appennino.In nessun altro paese al mondo la natura è diventata creta nelle mani dell’uomo come è successo nella nostra penisola: l’ha modellata, adattata, inventata, creata...lo ha fatto nell’assoluto rispetto del suo ritmo delle sue caratteristiche.
Natura e uomo, protagonisti di un gioco amoroso che attraverso la reciproca conoscenza ha modificato (e modifica) entrambi. Abitudine tanto italiana da essere sancita nell’articolo 9 della Costituzione, che non va inteso però come epitaffio! Solitamente infatti quando l’argomento è trattato la cifra nostalgica prende il sopravvento scatenando la miopia. Attenzione, non si dimentichi che lo sguardo rivolto al passato produce senso solo se agisce nel presente per costruire il futuro. Il contadino lo insegna col suo sapere, capace di trattenere il patrimonio del passato e contemporaneamente di mutare affinandosi in base all’evoluzione dei tempi, selezionando di volta in volta i modi più adatti alla migliore qualità. Il paesaggio e i prodotti dell’azione nella natura rappresentano la parte finale di un processo vitale. I frutti, i formaggi, i salumi e altro scomposti finalmente nelle loro componenti culturali: periodo di aratura, semina, tecniche di potatura, conservazione, umidità, salinità dell’aria, odori, concimazione, lavorazione... sì da diventare dizionari di paesaggio.
Massimo Bottini
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